HERMANN NITSCH | artisti austriaci a roma

Studio Stefania Miscetti | Exhibitions / Projects | Hermann Nitsch

solo exhibition

exhibition opening:
april 12th, 1996

exhibition closing:
may 12th, 1996

opening hours:
tuesday to saturday, 4-8pm

about.

Il progetto espositivo Artisti austriaci a Roma è un tentativo su basi radicalmente nuove. Suo intento è la combinazione dello spazio pubblico con quello privato delle 22 gallerie.

Mentre per le personali non vi sono, come d’uso, indicazioni o limitazioni tematiche obbligate, la mostra collettiva nel Museo di Roma è stata pensata come un omaggio alla città: artisti austriaci in cerca di Roma, per dirla alla Pirandello, che nelle opere esposte a Palazzo Braschi fanno intuire lo stretto legame con Roma, l’Italia, il Mediterraneo o l’antichità, evitando così alla mostra di cadere nel generico. Poiché, come si sa, tutte le strade portano a Roma, a Roma portano anche le deviazioni di percorso, un modo per dire che il riferimento alla città può essere molto sophisticated.

Dal XVII secolo a metà del XIX si incontrano artisti austriaci che, come Franz Anton Maulbertsch, non visitarono mai l’Italia (Roma, Venezia, Napoli), rare eccezioni che confermano la regola. Non pochi però furono membri della prestigiosa Accademia di San Luca. Nonostante il successivo orientamento verso la Francia, Klimt (Venezia, Ravenna, Roma) e Josef Hoffmann confermano ancora la regola.

L’inesauribile fascinazione di Roma e dell’Italia emerge anche nella letteratura austriaca. Adalbert stifter si rammarica di non essere mai stato a Roma. Nessuno tra i romanzieri del XX secolo, né Proust, né Joyce, né Thomas Mann ha compreso Roma meglio di Robert Musil.

Nolens volens – e molto spesso volens – i curatori agiscono nelle vesti dí divinità benevole o inclementi, anche perché si conoscono, purtroppo, solo gli artisti già noti. È una tautologia, lo so, che può suonare insulsa. Un criterio decisivo è stato, ovviamente, la rete di contatti esistenti con l’Italia e in particolare con Roma, o la disponibilità di artiste e artisti a dedicare una o più opere al motivo ispiratore In cerca di Roma (lavori su questo tema sono per esempio quelli di Anzinger, Bechtold, Ilse Haider, Barbara Holub, Nitsch, Oberhuber, Isabel Sandner, Schmalix,West).

La selezione abbraccia le generazioni nate fra il 1930 e il 1965. Essa è stata ed è sottoposta al vaglio anche da famosi colleghi e colleghe italiani, e soprattutto dalle gallerie romane. Il loro giudizio non è stato influenzato dal grado di notorietà goduto dagli artisti in Austria.

Lo sviluppo del progetto, concepito ed eseguite insieme a mia moglia Katharina è stato appoggiato nelle sue prime fasi dalla dott.ssa Viviana Gravano, a cui va il mio ringraziamento. Una circostanza fortunata si è rivelata l’incontro con il dott. Raffaele Gavarro alla mostra di un’artista austriaca, che è divenuto il mio più stretto collaboratore. Per il catalogo, poi, ho potuto contare sui prestigiosi contributi del prof. Renato Barili di Bologna e del prof. Peter Weiermair di Francoforte.

Quando il progetto cominciò a delinearsi, ne fu subito informato l’Istituto Austriaco di Cultura: da quel momento ebbe inizio una proficua collaborazione, senza la quale non si sarebbe giunti al compimento dell’impresa. Al dott. Klaus Wölfer, il nuovo direttore, e al dott. Werner Almhofer, vicedirettore di quest’istituto, esprimo il mio più vivo ringraziamento. Altra ovvietà è il ruolo determinante svolto dalle artiste e dagli artisti, che hanno lavorato per la rassegna e hanno messo a disposizione le loro opere. Nel ringraziamento desidero includere anche le gallerie e i collezionisti: a loro si devono importanti opere di riferimento romano, per esempio quelle di Franz West della collezione Julius Hummel di Vienna.

Il Ministero federale delle Scienze, della Ricerca e delle Arti e il Ministero federale degli Affari Esteri austriaci non hanno soltanto salutato l’iniziativa, ma hanno anche creato le premesse finanziarie per la sua realizzazione. Sia il ministro e vicecancelliere dott.Wolfgang Schiissel che il ministro dott. Rudolf Scholten l’hanno personalmente sostenuta. Ringrazio anche gli impiegati di entrambi i ministeri, nominati singolarmente nel catalogo. Le artiste e gli artisti provengono da differenti regioni austriache, e per questa ragione è stato importante il contributo finanziario offerto da vari Bundeslander (Bassa Austria, Carinzia, Salisburgo, Stiria, Tirolo, Vorarlberg) e dalla città di Vienna.

È per me un dovere, e non un mero complimento, ringraziare particolarmente la città di Vienna e i Mnder Tirolo e Vorarlberg e, per l’aiutoper nulla burocratico, l’assessore dott.ssa Ursula Pasterk di Vienna, il consigliere Fritz Astl di Innsbruck e il consigliere dott. Hans-Peter Bischof di Bregenz.

Ma ogni sforzo sarebbe stato vano se le gallerie romane e la città di Roma non aves-sero fatto propria l’iniziativa e se il Comune di Roma non ne avesse assunto il patronato.

Colgo l’occasione per rivolgere il mio più sentito ringraziamento ai rappresentanti del Comune di Roma, al sindaco Francesco Rutelli e all’assessore alla cultura Gianni Borgna. Hic Roma, hic salta

Oscar Sandner

(Traduzione di Donatella Capald) 

artist.

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opere recenti – reperto dell’84º azione

exhibition catalogue
tipografia spiga
rome 1990